Wednesday, 17 March 2010 06:30 am (Local Time) Selezionare la lingua: English French Italian German Russian Spanish Japanese Chinese Korean

La protezione del nostro ambiente

“Pensa globalmente, agisci localmente"
Le spiagge dalla sabbia bianca abbagliante sotto al sole e le lagune dall'acqua cristallina sarebbero un posto idilliaco dove trascorrere una vacanza perfetta. Anche se questo è vero sotto molti aspetti, il grado di fragilità del nostro ambiente sta catturando sempre più l’attenzione, sia a livello nazionale che internazionale. Il fragile ecosistema marino e terrestre, incluse le barriere coralline e le biodiversità, sarebbe grandemente compromesso se non fosse presente una gestione attenta dell’ambiente. La nostra bellezza e le risorse naturali sono fortemente collegate allo sviluppo economico del paese. Tale consapevolezza ha sollevato molti interessi e il Governo sta prendendo serie misure a favore della protezione dell’ambiente.

Nel 1989 è stato sviluppato il primo National Environment Action Plan, fornendo la base per le future azioni di prevenzione dei rischi ambientali. Lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali è proibito, ad esempio in alcune aree l’estrazione del corallo è vietata. Anche l’uccisione delle tartarughe, in pericolo di estinzione, è proibita e i visitatori sono scoraggiati dall'acquistare oggetti fatti con il loro guscio. L’intera isola capitale è circondata da barriere marine, una misura di protezione per ridurre i rischi incombenti di cambiamenti climatici e innalzamento del livello del mare. In alcune aree vengono condotti progetti di rigenerazione degli ecosistemi ed il presidente delle Maldive, Sua Eccellenza Maumoon Abdul Gayyoom, ha dato inizio al "Million Tree Programme" nel 1996, a seguito del quale sugli atolli sono stati costruiti piccoli vivai per diffondere il programma a livello nazionale e sono stati piantati molti alberi in tutta la nazione con l'obiettivo di "rinverdire l'ambiente". La pesca sportiva praticata in alcune isole è ora ridotta all’applicazione del dispositivo di tracciatura e al rilascio dell’animale.

Maldive indipendenti, Maldive pulite

Nel 1997 sono state promosse diverse attività sotto il tema "Maldive indipendenti, Maldive pulite", che hanno visto le iniziative di raccolta dei rifiuti e di pulizia portate avanti dall'intera nazione. Uno spirito che ancora sopravvive, con l'obiettivo di tenere pulito il nostro ambiente. Molte isole resort preservano la vegetazione naturale, offrendo una atmosfera solida dal punto di vista ambientale. Poiché la gestione efficace dei rifiuti dovrebbe prendere una forma completa solo tra qualche anno, stiamo facendo il possibile per ridurre il rischio di problemi sanitari ambientali. Il concetto del riciclaggio sta prendendo forma progressivamente e in agricoltura si sta introducendo gradualmente il compostaggio.

Le Maldive sono state fiere di ospitare l’incontro a livello ministeriale Small States Conference on Sea Level Rise (Conferenza tra i piccoli stati in tema di innalzamento del livello dei mari) nel 1989, che ha posto l’attenzione su molte azioni incluse nella Dichiarazione di Malè. Inoltre le Maldive hanno partecipato alla seconda conferenza sul clima mondiale nel 1990 e al Summit mondiale tenutosi a Rio de Janeiro nel 1992. Nel 1994 hanno partecipato alla Conferenza globale per lo sviluppo sostenibile dei piccoli stati isola in via di sviluppo e nel 1997 ha partecipato alla Conferenza di Kyoto. Inoltre nel 1997 alle Maldive si è tenuto il tredicesimo incontro della Commissione Intergovernativa sul Cambiamento Climatico. Oltre a queste conferenze, il Governo ha partecipato a piccoli incontri preparatori sull'ambiente.

L’approccio maldiviano ai problemi ambientali, così come quello di altri piccoli stati, è in armonia con il concetto “Pensa globalmente, agisci localmente”.

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